CAMILLUS PILOT SURVIVAL
Inizio col dire che il coltello in questione è stato da me scelto come definitivo compagno di escursioni, in quanto, dopo anni di tentativi ed esperienze negative, ho scoperto che la lunghezza di lama più confacente alle mie esigenze è proprio tra i 12 o 15 centimetri al massimo.
Il “Pilot” è abbastanza grezzo da essere portato in giro per i boschi ed usato senza ritegno a seconda delle necessità, senza tema di rovinarlo, in quando costa decisamente meno di un qualsiasi altro coltello da campo in commercio (eccezion fatta per il Glock M78- che però non ha il codolo a martello od il fodero in cuoio…).
La lama è fosfatata, non verniciata come altri coltelli in circolazione, per garantire buona resistenza alla corrosione dovuta agli agenti esterni (ricordiamoci che si tratta pur sempre di una lama in acciaio al carbonio puro e semplice) ed atta a favorirne il ritrovamento in caso di cadute al suolo in condizioni di scarsa luminosità, grazie alla sua, seppur lieve, luminescenza.
Devo constatare che il filo è già buono di fabbrica, ovvero “out of the box” taglia con buon “mordente”, ed assolutamente bastevole per i lavori da campo cui il coltello è destinato.
Utile, ma non propriamente risolutiva, la breve sega posta sul dorso della lama: consente di fare qualche lavoretto di taglio su rami di piccolo diametro senza troppa fatica ma scordatevi di segarci rami medio/grossi perché costerebbe tempo e fatica!
Buona anche la guardia, non certo “combat” ma decisamente “utility”, consente di affodare al massimo il coltello senza tema di pericolose “scivolate” della mano sulla lama, è dotata di due fori per il fissaggio ad un bastone nel caso si volesse utilizzare il coltello come lancia (ipotesi che sconsiglio vivamente-in quanto il rischio di perdere il coltello, con un fissaggio “blando”, sarebbe elevato).
L’impugnatura è molto semplice, costituita da rondelle di cuoio grezzo pressate, che non ha alcun trattamento atto a impermeabilizzarla, come del resto il fodero, quindi consiglio vivamente di ungere sia il fodero che il manico con grasso di cavallo, in modo da impermeabilizzare il tutto (certo vi puzzeranno un po’ le mani dopo…).
Il manico termina con un robusto “dado”, che può servire come martello, ma fondamentalmente si utilizza come punto di appoggio supplementare nell’affondo della lama od usando la corta sega in trazione.
Il fodero è ben eseguito, cuoio grezzo di prima qualità e cuciture robuste, ed è dotato di una tasca che contiene una pietra per la riaffilatura da campo, inoltre nella dotazione vengono forniti due cordini (meglio: lacci di scarpa…) che servono come eventuale fissaggio ulteriore alla coscia (facendoli passare attraverso gli appositi buchi al fondo del fodero).
Aggiungo soltanto che, come da avvertimento in garanzia, questo coltello NON è una leva!
Difatti, siccome non presto molto ascolto ai foglietti illustrativi a corredo dei coltelli-pur leggendoli sempre attentamente, me ne sono reso conto alla terza uscita col Pilot: come potete vedere dalle foto ora il mio è più corto di circa 5 mm…
Questo capita quando si cerca di spezzare in due un ramo bello stagionato col solo ausilio della punta, tuttavia questo episodio non muta minimamente la considerazione che ho del coltello: in effetti mi meraviglio che non si sia rotto prima avendolo usato come “gradino” (piantato a bastonate per metà in un tronco secco e poi salito sopra-55kg di peso-non vi dico la fatica per estrarlo…).
Beh, che dire, farò certamente rifare la punta da un arrotino professionista e continuerò ad usare il mio Camillus Pilot Survival: un nome una garanzia!
Giadamo
Dati tecnici
Peso: 236 grammi/340 con fodero
lunghezza complessiva: 24,5 cm
lunghezza tagliente: 12 cm
spessore lama: 4 mm
spessore guardia: 3 mm
larghezza lama: 2,5 cm
materiale lama: acciaio al carbonio 1095
materiale manico: rondelle di cuoio grezzo pressate
note: fodero in cuio grezzo con tasca dotato di pietra per riaffilatura campale
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